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T.A.I. Ente per il Teatro e lo Spettacolo Amatoriale Italiano

Il T.A.I., riconosciuto con Decreto del Ministro dell'Interno in "ente nazionale a finalità assistenziali", viene costituito nel gennaio 1983 allo scopo di promuovere il consolidamento, la diffusione e lo sviluppo del Teatro Amatoriale in tutte le sue forme ed articolazioni attraverso i settori del teatro di prosa, della danza, della musica, della polifonia e di tutte quelle attività operanti nell'ambito culturale, ricreativo, sociale e di volontariato.  

Con lo statuto approvato dal Congresso Straordinario, svoltosi a Firenze il 15 aprile 2012, il T.A.I. ha provveduto a regolamentare le attività di promozione sociale con l'annessione di circoli ricreativi ed associazioni culturali.

Per la parte organizzativa il T.A.I. si avvale di una struttura, centrale e periferica, composta dal Consiglio Nazionale, dal Consiglio Direttivo, dalle Segreterie regionali e provinciali: organismi eletti, unitamente al Presidente Nazionale, dal Congresso Nazionale (che si svolge ogni quattro anni), costituito dai legali rappresentanti dei gruppi e compagnie teatrali amatoriali, circoli ricreativi, organismi assistenziali senza fine di lucro e associazioni culturali, PROVVEDENDO AD UN ACCORDO-QUADRO CON LA S.I.A.E.

La parte economica dell'Ente viene gestita coi ricavi del tesseramento e con quanto previsto dall'art. 22 dello Statuto sotto il diretto controllo della Presidenza Nazionale e del Collegio dei Revisori dei Conti.

Il T.A.I. allestisce ogni anno rassegne regionali e provinciali oltre ad un Festival Nazionale, stages ed incontri coi gruppi e compagnie affiliati e alla cura di scuole di teatro.

Infine, il T.A.I. è membro fondatore del "Centro Italiano" dell' AITA-IATA (Associazione Internazionale Teatro Amatori), che raggruppa oltre settanta Paesi di tutti i Continenti ed è componente del C.I.F.T.A. (Consiglio Internazionale delle Federazioni di Teatro Amatori di Cultura Latina).


"...dal servizio sociale che ha animato i filodrammatici, all'attuale impegno degli amatori volontari della cultura".

(Dall'intervento del Presidente della Repubblica nell'incontro col Consiglio Nazionale del T.A.I. del 16.10.1995 al Palazzo del Quirinale)